PVT in montagna

Hotel di montagna, SPA e piscina: quando il solare ibrido diventa parte dell’architettura energetica

DuoSolis+ e il sistema integrato Syntropia per produrre elettricità e calore, ottimizzare gli spazi e sfruttare il sole durante tutto l’anno

Negli hotel di montagna il tema energetico assume caratteristiche molto diverse rispetto alle strutture ricettive tradizionali.

Alle basse temperature esterne si sommano infatti fabbisogni elevati e spesso simultanei di energia elettrica, riscaldamento, acqua calda sanitaria, piscine, SPA, cucine e servizi comuni. A questi si aggiungono una forte stagionalità, condizioni climatiche impegnative e, non di rado, spazi limitati per l’installazione degli impianti.

Proprio in questo contesto la tecnologia solare ibrida DuoSolis+ può esprimere uno dei suoi maggiori vantaggi: utilizzare la stessa superficie per produrre contemporaneamente energia elettrica ed energia termica, integrandosi con pompe di calore, accumuli termici, sistemi BESS e controllo intelligente dell’energia.

Non si tratta quindi semplicemente di installare pannelli solari su un hotel.

Si tratta di trasformare tetti e pensiline in una vera infrastruttura energetica capace di lavorare in estate e in inverno.

In montagna ogni metro quadrato disponibile conta

Gli hotel situati nelle località montane presentano frequentemente un vincolo importante: la superficie utilizzabile.

Le coperture possono essere relativamente ridotte rispetto ai consumi della struttura, mentre una parte degli spazi esterni deve essere necessariamente destinata a viabilità, parcheggi, terrazze e servizi per gli ospiti.

Installare separatamente un impianto fotovoltaico e un impianto solare termico significa quindi suddividere ulteriormente lo spazio disponibile.

DuoSolis+ supera questo limite producendo elettricità e calore dalla stessa superficie captante.

È proprio questo uno degli elementi che rende particolarmente interessante il solare ibrido per gli hotel con piscina e SPA: la superficie non viene utilizzata soltanto per produrre kWh elettrici, ma per intercettare una quota molto più ampia dell’energia solare disponibile.

In presenza di fabbisogni termici importanti e continuativi, il valore energetico di ogni metro quadrato installato può diventare molto superiore rispetto a quello ottenibile con la sola conversione fotovoltaica.

Tetti piani e pensiline: energia senza compromettere l’architettura

Negli hotel di montagna la sostenibilità deve necessariamente confrontarsi anche con il paesaggio.

L’inserimento di grandi superfici tecnologiche su edifici inseriti in contesti alpini, appenninici o di particolare pregio turistico può creare un impatto visivo non sempre compatibile con l’immagine della struttura.

La possibilità di installare DuoSolis+ su coperture piane, con configurazioni opportunamente studiate e poco visibili dal livello stradale, consente di ridurre significativamente questo problema.

Un secondo spazio estremamente interessante è rappresentato dalle pensiline dei parcheggi.

Una pensilina energetica permette contemporaneamente di:

  • proteggere automobili e ospiti da neve, ghiaccio e irraggiamento;
  • creare nuova superficie disponibile per la produzione energetica;
  • evitare di occupare ulteriore terreno;
  • integrare eventuali punti di ricarica per veicoli elettrici;
  • aumentare la produzione elettrica e termica complessiva dell’hotel.

L’integrazione architettonica diventa quindi parte integrante del progetto energetico.

Non più pannelli aggiunti successivamente all’edificio, ma superfici energetiche inserite nel progetto funzionale della struttura.

Perché piscina e SPA rendono il solare ibrido particolarmente interessante

Una piscina coperta, una zona wellness o una SPA trasformano profondamente il profilo energetico di un hotel.

L’acqua deve essere mantenuta a temperatura controllata durante molte ore della giornata. Devono inoltre essere prodotti grandi quantitativi di acqua calda sanitaria per docce, camere e spogliatoi.

A questi consumi si aggiungono:

  • vasche idromassaggio;
  • docce emozionali;
  • aree wellness;
  • preriscaldamento dell’acqua;
  • cucine;
  • lavanderie;
  • trattamento e rinnovo dell’aria;
  • riscaldamento degli ambienti comuni.

La caratteristica fondamentale è che elettricità e calore vengono richiesti contemporaneamente.

Ed è esattamente questa la condizione nella quale una tecnologia PVT come DuoSolis+ può offrire il massimo valore.

Mentre la componente fotovoltaica produce energia elettrica, il circuito termico recupera una parte significativa del calore disponibile sul modulo e lo rende utilizzabile dal sistema energetico dell’hotel.

Il risultato è un utilizzo molto più completo della radiazione solare.

Dal sole direttamente alla pompa di calore

Il vero potenziale di DuoSolis+ emerge quando il modulo viene considerato non come un componente isolato, ma come parte di un sistema.

L’energia termica recuperata può essere utilizzata direttamente quando le temperature richieste lo consentono oppure può alimentare, direttamente o indirettamente, una pompa di calore.

In questo modo la pompa di calore può lavorare con una sorgente termica più favorevole rispetto alla sola aria esterna, condizione particolarmente interessante durante i periodi freddi.

La combinazione può quindi essere schematizzata come:

SOLE → DUOSOLIS+ → ENERGIA ELETTRICA + CALORE → POMPA DI CALORE → HOTEL

L’energia elettrica prodotta contribuisce ad alimentare la pompa di calore.

L’energia termica recuperata costituisce contemporaneamente una risorsa disponibile per il sistema termico.

È un approccio differente rispetto al semplice “fotovoltaico + pompa di calore”, perché si cerca di recuperare e utilizzare una quota maggiore dell’energia solare incidente.

L’accumulo termico chiude il primo cerchio

Produzione solare e consumi dell’hotel non coincidono necessariamente nello stesso momento.

Durante le ore centrali della giornata può esserci una produzione energetica elevata, mentre i maggiori consumi di acqua calda sanitaria possono verificarsi al mattino o alla sera, quando gli ospiti rientrano dalle attività sportive.

Da qui l’importanza degli accumuli termici.

Il calore disponibile nelle ore di maggiore irraggiamento può essere immagazzinato e utilizzato successivamente per:

  • acqua calda sanitaria;
  • piscine;
  • SPA;
  • preriscaldamento;
  • riscaldamento;
  • supporto alla pompa di calore.

L’accumulo termico permette quindi di spostare nel tempo l’utilizzo dell’energia solare e ridurre la necessità di ricorrere alle fonti energetiche tradizionali.

Il BESS chiude il secondo cerchio

Lo stesso principio vale per l’elettricità.

Un sistema BESS – Battery Energy Storage System consente di immagazzinare l’energia elettrica prodotta durante il giorno e utilizzarla nelle ore successive.

In una struttura alberghiera ciò permette di:

  • aumentare l’autoconsumo;
  • ridurre i prelievi serali dalla rete;
  • contenere i picchi di potenza;
  • alimentare pompe di calore e servizi durante le ore meno soleggiate;
  • creare una riserva energetica per le utenze prioritarie.

Quando il sistema viene progettato anche per il funzionamento in isola, l’accumulo elettrico può contribuire inoltre alla resilienza dell’hotel in caso di blackout della rete.

In montagna questo aspetto può assumere particolare importanza.

Eventi meteorologici intensi, nevicate, ghiaccio o problematiche sulle reti locali possono infatti determinare interruzioni della fornitura elettrica proprio nei periodi in cui l’hotel registra i maggiori fabbisogni energetici.

E la neve sui moduli?

La neve rappresenta normalmente una delle principali criticità degli impianti solari installati in quota.

Se il modulo rimane coperto, la produzione elettrica può essere fortemente ridotta fino al completo scioglimento o alla rimozione dello strato nevoso.

Un modulo solare ibrido introduce però una possibilità ulteriore.

Essendo presente un circuito termico integrato, il sistema può essere progettato affinché, quando energeticamente conveniente, venga trasferito calore verso la superficie del modulo per accelerare lo scioglimento della neve.

Non si tratta quindi soltanto di attendere che sole e temperatura ambiente liberino naturalmente il campo solare.

Il sistema energetico dell’hotel può utilizzare temporaneamente una quantità controllata di energia termica per ripristinare più rapidamente la superficie captante e tornare a produrre.

La strategia deve naturalmente essere gestita considerando quantità di neve, temperatura esterna, energia disponibile e convenienza energetica dell’operazione.

È qui che entra in gioco il sistema di controllo.

L’intelligenza del sistema: utilizzare l’energia dove vale di più

La vera efficienza non deriva soltanto dai singoli componenti.

Deriva dal modo in cui vengono fatti lavorare insieme.

Un sistema di controllo intelligente può conoscere in ogni momento:

  • radiazione solare disponibile;
  • produzione elettrica;
  • energia termica recuperabile;
  • temperatura esterna;
  • temperatura dei moduli;
  • stato degli accumuli;
  • richiesta di ACS;
  • temperatura della piscina;
  • richieste della SPA;
  • fabbisogno della pompa di calore;
  • stato di carica del BESS;
  • previsioni meteorologiche;
  • livello di occupazione dell’hotel.

Sulla base di queste informazioni può decidere quale sia l’utilizzo migliore dell’energia disponibile.

In alcuni momenti sarà prioritario caricare l’accumulo termico.

In altri sarà più conveniente alimentare direttamente la pompa di calore.

In altri ancora sarà opportuno caricare il BESS oppure utilizzare parte del calore disponibile per facilitare lo scioglimento della neve sui moduli.

Estate e inverno: due stagioni, un unico sistema

Un hotel di montagna non deve essere considerato soltanto nella configurazione invernale.

Sempre più strutture lavorano durante tutto l’anno, intercettando turismo estivo, trekking, ciclismo, wellness e soggiorni dedicati al benessere.

In inverno l’energia può essere destinata prioritariamente a:

  • riscaldamento;
  • acqua calda sanitaria;
  • piscine e SPA;
  • alimentazione delle pompe di calore;
  • accumulo energetico.

In estate il profilo cambia.

Il fabbisogno di riscaldamento diminuisce, ma restano importanti:

  • acqua calda sanitaria;
  • piscine;
  • SPA;
  • cucine;
  • lavanderie;
  • climatizzazione degli ambienti;
  • eventuale produzione di freddo.

Un sistema di gestione intelligente permette quindi di modificare automaticamente le priorità energetiche durante l’anno.

La stessa infrastruttura continua a produrre valore nelle quattro stagioni.

Il vero obiettivo: massimizzare l’efficienza complessiva

Valutare un sistema solare esclusivamente attraverso il rendimento elettrico significa osservare soltanto una parte del problema.

Per strutture caratterizzate da fabbisogni contemporanei di elettricità e calore, l’indicatore più interessante diventa l’energia utile complessivamente ottenuta dalla superficie disponibile.

DuoSolis+ nasce proprio da questo principio.

Produrre elettricità.

Recuperare calore.

Utilizzare il calore direttamente o attraverso una pompa di calore.

Accumularlo quando non serve immediatamente.

Accumularne anche la componente elettrica.

Gestire tutto attraverso un unico sistema intelligente.

È questa integrazione che permette di avvicinarsi al massimo sfruttamento possibile dell’energia solare disponibile.

Syntropia: dall’impianto solare al sistema energetico dell’hotel

Per un hotel di montagna con piscina e SPA il progetto energetico non dovrebbe quindi partire dalla domanda:

“Quanti pannelli fotovoltaici possiamo installare?”

La domanda dovrebbe essere:

“Quanta energia elettrica e termica possiamo produrre, recuperare, accumulare e utilizzare dalla superficie a nostra disposizione?”

È su questa logica che si sviluppa il sistema Syntropia.

DuoSolis+, pompe di calore, accumuli termici, BESS e sistema di controllo intelligente vengono progettati come parti di un’unica architettura energetica.

Una soluzione particolarmente adatta agli hotel di montagna perché consente contemporaneamente di:

  • ottimizzare superfici spesso limitate;
  • ridurre l’impatto visivo dell’impianto;
  • produrre elettricità e calore dalla stessa superficie;
  • valorizzare i grandi fabbisogni termici di piscine e SPA;
  • migliorare il funzionamento delle pompe di calore;
  • aumentare l’autoconsumo attraverso gli accumuli;
  • gestire meglio la presenza della neve;
  • aumentare la resilienza energetica;
  • sfruttare il sole sia durante la stagione invernale sia durante quella estiva.

Il risultato finale non è semplicemente un hotel dotato di pannelli solari.

È un hotel nel quale tetto, pensiline, impianti termici, accumuli e sistemi elettrici iniziano a lavorare come un unico ecosistema energetico.

Perché soprattutto in montagna, dove energia, comfort e spazio disponibile rappresentano risorse preziose, il futuro non è soltanto produrre energia rinnovabile.

È riuscire a utilizzare tutta quella disponibile, nel momento e nel modo in cui serve di più.

Per approfondire la tecnologia DuoSolis+ e il sistema integrato Syntropia, oppure per richiedere una valutazione preliminare della propria struttura alberghiera, è possibile consultare www.syntropia.it.

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