Un unico modulo per produrre contemporaneamente energia elettrica e termica, mantenendo le celle fotovoltaiche a una temperatura di esercizio più favorevole. Un test comparativo condotto da Syntropia a fine giugno 2026 mostra il potenziale della tecnologia PVT DuoSolis rispetto a un modulo fotovoltaico tradizionale.
La tecnologia DuoSolis nasce con un obiettivo preciso: utilizzare una quota maggiore dell’energia solare incidente rispetto a quanto avviene con un modulo fotovoltaico convenzionale.
In un normale pannello PV, infatti, solo una parte della radiazione solare viene trasformata in elettricità. Una quota significativa viene convertita in calore, determinando un aumento della temperatura delle celle che, a sua volta, tende a ridurne il rendimento elettrico.
DuoSolis recupera parte di questa energia attraverso un assorbitore termico in alluminio microcanalizzato, integrato posteriormente al laminato fotovoltaico. Il calore viene trasferito a un fluido termovettore e può essere utilizzato per alimentare un accumulo, una pompa di calore o un sistema geotermico.
Il test comparativo di giugno 2026
A fine giugno 2026 Syntropia ha effettuato un test comparativo su due moduli sottoposti alla stessa dinamica di irraggiamento solare:
- un modulo PVT DuoSolis da 535 We e 1.400 Wt , con circuito termico attivo;
- un modulo fotovoltaico PV di riferimento di 535We.
Il test si è sviluppato tra le 9:00 e le 19:00, con 11 intervalli orari di analisi. L’irraggiamento sul piano dei moduli è variato tra 500 e 900 W/m², per un’energia solare incidente complessiva calcolata pari a circa 19,44 kWh sulla superficie del modulo.
Per il circuito termico è stato utilizzato un accumulo inerziale da 200 litri, inizialmente a circa 35 °C.
Il modulo PVT considerato presenta, nel modello utilizzato per l’analisi, un rendimento ottico termico η₀ = 0,62 e un coefficiente lineare di dispersione a₁ = 5 W/m²K.
La valutazione energetica è stata effettuata utilizzando l’irraggiamento misurato sul piano dei moduli e l’andamento delle temperature rilevate durante il test.
Da 35 °C a circa 73 °C con un solo modulo
Uno degli aspetti più significativi riguarda la produzione termica.
Durante il periodo di prova, la temperatura media dell’accumulo da 200 litri è passata da circa 35 °C a circa 73 °C.
L’energia termica complessivamente trasferita dal modulo PVT è risultata pari a circa:
9,07 kWh termici
con un rendimento termico medio ponderato del 46,7% nell’intero intervallo analizzato.
Il rendimento termico non rimane naturalmente costante durante la giornata: aumentando progressivamente la temperatura dell’accumulo cresce infatti la differenza di temperatura rispetto all’ambiente e, conseguentemente, aumentano le dispersioni termiche.
Il risultato assume quindi particolare interesse proprio perché il modulo continua a produrre energia termica utile anche quando l’accumulo raggiunge temperature elevate.
Il recupero termico migliora anche la produzione elettrica
La caratteristica fondamentale della tecnologia PVT non è però soltanto quella di produrre calore.
Rimuovendo energia termica dalla parte posteriore del modulo, il circuito idraulico contribuisce a contenere la temperatura di funzionamento delle celle fotovoltaiche.
Durante il test la superficie del modulo PV tradizionale ha raggiunto una temperatura massima di circa 78 °C. Nel confronto sull’intera giornata, il modulo PVT ha operato mediamente a una temperatura inferiore rispetto alla superficie del modulo PV, con un differenziale medio di circa 8,9 °C.
Questo diverso regime termico si riflette sul rendimento elettrico.
Nel periodo analizzato sono stati ottenuti i seguenti risultati:
| Parametro | PVT DuoSolis | PV |
|---|---|---|
| Energia elettrica | 3,91 kWh | 3,79 kWh |
| Rendimento elettrico integrato | 20,1% | 19,5% |
| Differenza produzione elettrica | +3,1% | riferimento |
Il vantaggio elettrico del PVT è stato quindi pari a circa 117 Wh nell’arco della giornata, corrispondente a un incremento di circa 3,1% rispetto al modulo esclusivamente fotovoltaico nelle condizioni considerate.
Il dato evidenzia un aspetto importante: recuperare energia termica non significa sacrificare la produzione elettrica. Al contrario, il raffreddamento delle celle può contribuire a mantenerne più elevata l’efficienza.
Quasi 13 kWh di energia utile da un solo modulo
Considerando insieme le due forme di energia ottenute durante il test:
3,91 kWh elettrici + 9,07 kWh termici = 12,98 kWh di energia utile
Il rapporto tra energia termica recuperata ed energia elettrica prodotta dal PVT è stato di circa 2,32:1, mentre l’efficienza combinata sul periodo analizzato è risultata pari a circa 66,8% dell’energia solare incidente.
È proprio questo il principio alla base di DuoSolis: non valutare il pannello soltanto per i kWh elettrici prodotti, ma per la quantità complessiva di energia solare che può essere resa disponibile all’edificio.
L’evoluzione rispetto ai primi prototipi
I test eseguiti sui primi prototipi nel 2019 avevano già mostrato il vantaggio derivante dal raffreddamento della componente fotovoltaica.
La configurazione attuale è stata ulteriormente sviluppata, in particolare attraverso l’impiego di una soluzione vetrata antiriflesso e basso-emissiva, finalizzata a migliorare il comportamento termico del modulo senza compromettere le prestazioni elettriche.
I risultati del test 2026 indicano quindi una direzione precisa: incrementare il recupero termico mantenendo contemporaneamente elevata la produzione fotovoltaica.
Dal modulo al sistema energetico dell’edificio
Il vero potenziale del PVT emerge soprattutto quando il modulo viene considerato non come componente isolato, ma come parte di un sistema energetico integrato.
Il calore recuperato da DuoSolis può essere destinato direttamente a un accumulo oppure utilizzato come sorgente per una pompa di calore, contribuendo a migliorarne le condizioni operative. Può inoltre essere impiegato per la rigenerazione di sistemi geotermici, comprese le sonde compatte GeoPlus.
La strategia di Syntropia è quindi quella di trasformare l’involucro dell’edificio in una vera infrastruttura per la produzione e la gestione integrata di energia elettrica e termica.
DuoSolis non è semplicemente un pannello fotovoltaico che produce anche calore: è una sorgente energetica ibrida progettata per aumentare la quota di energia solare realmente utilizzabile dall’edificio.
I risultati riportati si riferiscono a un test sperimentale interno condotto nelle specifiche condizioni descritte e non costituiscono una certificazione prestazionale indipendente del prodotto.



